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Loom

Si, sto dando un giro al backlog di quanto accomulato negli anni con i vari Amazon Games / Gog / Epic Games Store.
Proprio il primo, qualche anno fa, si era messo a dare in omaggio tutti i giochi dell’epoca d’oro LucasArts, da Indiana Jones and the Last Crusade fino a The Dig.
Tra loro anche Loom che all’epoca avevo incrociato (ovviamente piratato) ma che non avevo mai giocato, penso per problemi appunto di protezione o manuale mancanti.

Si tratta di un’avventura punta e clicca, sebbene molto particolare. L’interfaccia ruota infatti intorno a un bastone che viene usato per suonare delle melodie, che fanno accadere degli eventi. Tanti anni dopo, questo esempio verrà ripreso da Ocarina of Time (altro gioco che ho nella lista come “vorrei rigiocare”).
Si clicca la prima volta su un oggetto, parte un evento e si sente una sequenza di quattro note. Risuonando quella sequenza, ma puntando un altro oggetto, si può scatenare la stessa reazione.
Faccio un esempio: nella prima scena del gioco, si assiste alla schiusa di un uovo e si sente una frase musicale. Quella frase è la frase dell’apertura, e potrà essere usata nel gioco diverse volte per aprire, ovviamente non solo le uova.
Particolarità, ma interessante, è che se suonate al contrario le frasi hanno l’effetto opposto: quindi la frase di apertura diventa di chiusura, quella di guarigione di malattia, etc.

Su questa impalcatura poggia il gioco: zona per zona, si acquisiscono frasi e si cerca di capire quale è la frase giusta da utilizzare per chiudere buchi, proteggere pecore dai draghi, eccetera eccetera.
Gli enigmi sono abbastanza logici, a parte un paio di punti un po’ arzigogolati, che dopo vi dico come addolcire, e un passaggio maledetto in cui c’è da cliccare esattamente su uno specifico pixel per uscire da una grotta. E quindi si prova alla cieca (o fino a quando presi dalla disperazione, si guarda il walktrough su YouTube).

La storia è semplice e lineare, ennesimo remix del viaggio dell’eroe, senza infamia e senza lode. Gradevoli un paio di battute del protagonista, che comunque tra inizio e fine fa un bel cambiamento.

Ho citato un paio di volte il manuale, che nella versione di Amazon non è incluso ma che potrete trovare su Internet Archve per due motivi: sia avere capire i comandi per salvare (non immediati), ma soprattutto per avere sotto mano la sezione del “Book of Patterns”, dove poter segnare le frasi muscali e leggerne le descrizioni, che aiutano in alcuni dei passaggi più criptici, come quelli che indicavo prima.

Il gioco dura un paio d’ore, si trova in una splendida versione EGA direttamente su Internet Archive giocabile da browser, oppure per un paio di euro si può comprare su GOG in versione enhanced (quella che ho giocato io) con il doppiaggio di tutti i dialoghi.
Non è il gioco più memorabile di LucasArts, ma ha il suo perchè come esperienza “diversa” dal filone delle avventure tradizionali dell’epoca.